Il meglio della nostra vita deve ancora venire: la Nuova Terra, nostra dimora eterna (Our Best Life Yet to Come: The New Earth, Our Eternal Home)

© Photo: @nasa/unsplash

Immaginate di far parte di un team della NASA che si sta preparando per una missione di cinque anni su Marte. Dopo un lungo periodo di addestramento, arriva finalmente il giorno del lancio. Mentre il razzo decolla, uno dei vostri colleghi astronauti vi chiede: “Che cosa sai di Marte?”

Immaginate di alzare le spalle e rispondere: “Niente. Non ne abbiamo mai parlato. Suppongo che ne sapremo di più quando ci arriveremo”. È impensabile, vero? Sarebbe inconcepibile che il vostro addestramento non includesse uno studio approfondito e una preparazione accurata riguardo alla vostra destinazione finale. Eppure, nei seminari, nelle scuole bibliche e nelle chiese di tutto il mondo, si insegna molto poco sulla nostra destinazione finale: i Nuovi Cieli e la Nuova Terra. Ci viene detto come andare in cielo e che il cielo è una destinazione migliore dell’inferno, ma ci viene insegnato ben poco sul cielo stesso.

Il cielo attuale e il cielo eterno sono diversi?

L’apostolo Paolo riteneva fondamentale che sapessimo cosa accade quando moriamo: “Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono” (1 Tessalonicesi 4:13).

Di solito le persone pensano al “cielo” come al luogo in cui i cristiani vanno dopo la morte. Ma questo ci impedisce di comprendere importanti distinzioni bibliche. Una definizione migliore spiega che il cielo è il principale luogo di dimora di Dio, l’ubicazione del Suo trono dal quale governa l’universo.

La posizione esatta del cielo attuale è sconosciuta, ma ci viene detto che il cielo che verrà sarà situato sulla Nuova Terra, dove Dio scenderà per abitare con il Suo popolo (Apocalisse 21:3). Il cielo attuale è un luogo di transizione tra la vita passata dei credenti sulla Terra e la futura vita risorta sulla Nuova Terra.

La vita nel cielo dove andremo alla nostra morte è “molto meglio” della vita qui sulla Terra, sotto la maledizione e lontano dalla presenza diretta di Dio (Filippesi 1:23). Ma, per quanto possa essere meraviglioso, il cielo attuale non è il luogo per cui siamo stati creati, né il luogo che Dio promette di rinnovare affinché vi viviamo per sempre. I figli di Dio sono destinati a vivere come esseri risorti su una terra risorta.

Apocalisse 21:1 dice: “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi”. Quando abbandoniamo l’idea che il cielo non possa cambiare, tutto acquista un senso. Dio non cambia; Egli è immutabile. Ma, Dio afferma chiaramente che il cielo cambierà. Alla fine, esso sarà trasferito sulla Nuova Terra.

Come saranno la Nuova Terra e la vita su di essa?

Efesini 1:10 afferma che il piano di Dio è “raccogliere sotto un solo capo, in Cristo, tutte le cose: tanto quelle che sono nel cielo, quanto quelle che sono sulla terra”. Proprio come Dio e l’uomo saranno uniti per sempre in Gesù, allo stesso modo il cielo e la terra saranno uniti per sempre nel nuovo universo fisico, dove vivremo come persone risorte.

Dio vivrà con noi sulla Nuova Terra, il che riunirà tutte le cose nei cieli e sulla terra. Apocalisse 21:3 narra: “Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro {e sarà il loro Dio}»”. Vivremo, regneremo e serviremo insieme al nostro Signore Gesù, fonte di ogni gioia e felicità.

Essere in corpi risorti su una Terra risorta, all’interno di amicizie risorte, godendo di una cultura risorta insieme al Gesù risorto: questa sì che sarà la festa definitiva! Tutti saranno ciò per cui Dio li ha creati, e nessuno di noi soffrirà o morirà mai più.

L’umanità è stata creata per vivere sulla Terra nella gloria di Dio. Ed è esattamente questo che l’incarnazione, la morte e la resurrezione di Cristo hanno assicurato: un’umanità rinnovata su una Terra rinnovata.

Un malinteso comune riguardo al cielo eterno è che sarà qualcosa di estraneo a noi. Ma nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Quando sentiamo dire che in cielo avremo nuovi corpi e vivremo su una Nuova Terra, dovremmo comprendere la parola nuovo come una versione restaurata e perfezionata dei nostri corpi familiari, della nostra terra familiare e delle nostre relazioni familiari.

In che modo il desiderio della nostra dimora eterna influenza la nostra vita oggi?

Dopo aver detto che “noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia”, Pietro aggiunge immediatamente: “Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili nella pace” (2 Pietro 3:13-14).

Sapere che vivremo per sempre come persone risorte su una Nuova Terra ci aiuta a comprendere che le scelte che facciamo oggi, comprese quelle relative alla santità personale e al modo in cui trattiamo gli altri, lasceranno un segno indelebile nell’eternità. Dio ci osserva, e tiene conto di tutto. Gesù disse che in cielo ci ricompenserà per ogni atto di fedeltà compiuto verso di Lui, perfino per ogni bicchiere d’acqua fresca dato ai bisognosi nel Suo nome (si veda Marco 9:41).

La vita sulla Terra è importante, non perché sia l’unica che abbiamo, ma proprio perché non lo è. Essa è l’inizio di una vita che continuerà senza fine su una terra rinnovata. Ciò che Dio dice riguardo al nostro futuro ci permette di interpretare il nostro passato e di servire Lui nel nostro presente.

Che si tratti di allenare una squadra, fungere da mentore per i giovani, tagliare il prato di una vedova, difendere i bambini non ancora nati, adoperarsi per la riconciliazione razziale, partecipare a viaggi missionari a breve termine oppure donare una grande parte del proprio reddito alle missioni o al lavoro nei quartieri difficili, se svolgerete una qualsiasi di queste attività attraverso la potenza di Cristo, porterete un’anticipazione della futura Nuova Terra nella terra ferita in cui viviamo oggi.

Non dovremmo dimenticare la straordinaria realtà che ci vede cittadini di due regni, che un giorno saranno uniti in uno solo: un Nuovo Cielo e una Nuova Terra, indivisibili e sotto il governo eterno di Cristo. Su quella terra ripenseremo con soddisfazione e gratitudine alla differenza che, per grazia di Dio, siamo stati in grado di fare su questa terra.

Oggi, la nostra prospettiva è modellata dalla realtà che la resurrezione attende i figli di Dio. Questo significa che non abbiamo percorso le vette più alte della nostra esistenza: il meglio deve ancora venire! Non c’è bisogno di una lista di cose da fare prima di morire, perché le avventure che ci attendono nei Nuovi Cieli e sulla Nuova Terra supereranno di gran lunga le emozioni più grandi di questa vita. E proprio quando penseremo: “Non può esserci nulla di migliore di questo”… ci sarà!

Per ulteriori risposte alle domande sull’eternità, vi invitiamo a leggere il libro di Randy Everything You Always Wanted to Know About Heaven, e anche il suo esaustivo libro Heaven e il devozionale 50 Days of Heaven.

 

Our Best Life Yet to Come: The New Earth, Our Eternal Home

Imagine you’re part of a NASA team preparing for a five-year mission to Mars. After a period of extensive training, the launch date finally arrives. As the rocket lifts off, one of your fellow astronauts asks, “What do you know about Mars?”

Envision shrugging your shoulders and saying, “Nothing. We never talked about it. I guess we’ll find out when we get there.” It’s unthinkable, isn’t it? It’s inconceivable that your training wouldn’t have included extensive study of and preparation for your ultimate destination. Yet in seminaries, Bible schools, and churches around the world, there's very little teaching about our ultimate destination: the New Heavens and New Earth. We’re told how to get to Heaven, and that it’s a better destination than Hell, but we’re taught remarkably little about Heaven itself.

Are the Present Heaven and the Eternal Heaven Different?

The apostle Paul considered it vital for us to know what happens when we die: “Dear brothers and sisters, we want you to know what will happen to the believers who have died” (1 Thessalonians 4:13, NLT).

People usually think of “Heaven” as the place Christians go when they die. But this keeps us from understanding important biblical distinctions. A better definition explains that Heaven is God’s central dwelling place, the location of his throne from where he rules the universe.

The exact location of the present Heaven is unknown, but we’re told the future Heaven will be located on the New Earth, where God will come down to live with his people (Revelation 21:3). The present Heaven is a place of transition between believers’ past lives on Earth and future resurrection lives on the New Earth.

Life in the Heaven we go to when we die is “far better” than living here on Earth under the Curse, away from the direct presence of God (Philippians 1:23). But although it will be a wonderful place, the present Heaven is not the place we’re made for, the place God promises to refashion for us to live in forever. God’s children are destined for life as resurrected beings on a resurrected Earth.

Revelation 21:1 says, “Then I saw a new heaven and a new earth, for the old heaven and the old earth had disappeared.” Once we abandon our assumption that Heaven cannot change, it all makes sense. God doesn’t change; he’s immutable. But God clearly says that Heaven will change. It will eventually be relocated to the New Earth.

What Will the New Earth and Life There Be Like?

Ephesians 1:10 says that God’s plan is “to unite all things in him, things in heaven and things on earth.” Just as God and man will be forever united in Jesus, so Heaven and Earth will forever be united in the new physical universe, where we’ll live as resurrected people.

God will live with us on the New Earth. That will bring all things in Heaven and on Earth together. “And I heard a loud voice from the throne saying, ‘Behold, the dwelling place of God is with man. He will dwell with them, and they will be his people, and God himself will be with them as their God’” (Revelation 21:3). We’ll live and rule and serve with our Lord Jesus, the source of all joy and happiness.

To be in resurrected bodies on a resurrected Earth in resurrected friendships, enjoying a resurrected culture with the resurrected Jesus—now that will be the ultimate party! Everybody will be who God made them to be—and none of us will ever suffer or die again.

Mankind was designed to live on the Earth to God’s glory. That’s exactly what Christ’s incarnation, death and resurrection secured—a renewed humanity upon a renewed Earth.

A common misunderstanding about the eternal Heaven is that it will be unfamiliar. But that couldn’t be further from the truth. When we hear that in Heaven we’ll have new bodies and live on a New Earth, this is how we should understand the word new—a restored and perfected version of our familiar bodies and our familiar Earth and our familiar relationships.

How Does Longing for Our Eternal Home Affect Us Now?

After saying “we are looking forward to a New Heaven and a New Earth, the home of righteousness,” Peter immediately adds, “So then, dear friends, since you are looking forward to this, make every effort to be found spotless, blameless and at peace with him” (2 Pet. 3:13-14).

Knowing we’ll live forever as resurrected people on a New Earth helps us realize that the choices we make today, including choices of personal holiness—and how we act toward others—will make an indelible mark on eternity. God is watching. He’s keeping track. Jesus said that in Heaven He’ll reward us for acts of faithfulness to Him, right down to every cup of cold water we’ve given to the needy in His name (see Mark 9:41).

Life on Earth matters, not because it’s the only life we have, but precisely because it isn’t—it’s the beginning of a life that will continue without end on a renewed Earth. What God says about our future enables us to interpret our past and serve Him in our present.

Whether it’s coaching a team, mentoring young people, mowing a widow’s lawn, standing up for unborn children, working for racial reconciliation, going on short-term missions trips, or giving a large portion of your income to missions or inner-city work—If you’re doing it through Christ’s power you’re bringing a foretaste of the coming New Earth to this current, hurting Earth.

We shouldn’t forget the compelling reality that we’re citizens of two realms, which will one day be consolidated into one—a New Heaven and a New Earth, indivisible and under the eternal rule of Christ. On that Earth, we’ll look back with satisfaction and gratitude at the difference, by God’s grace, we were able to make on this Earth.

Our perspective today is informed by the reality that resurrection awaits God’s children. This means we’ll never pass our peaks. The best is yet to come! No need for bucket lists, because the adventures awaiting us in the New Heavens and on the New Earth will far exceed the greatest thrills of this life. Right when we think “it can’t get any better than this”…it will.

For more answers to questions about eternity, see Randy’s book Everything You Always Wanted to Know About Heaven as well as his comprehensive book Heaven and devotional 50 Days of Heaven.  

Randy Alcorn (@randyalcorn) is the author of over sixty books and the founder and director of Eternal Perspective Ministries